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I manager possono contribuire a creare ambienti di lavoro stimolanti che facciano bene alle persone, ai risultati, e a loro stessi.
I cambiamenti epocali che stiamo vivendo stanno modificando profondamente la natura del lavoro e delle modalità attraverso le quali le persone producono i risultati. Ma le nostre organizzazioni faticano a recepire queste trasformazioni. La maggior parte dei contesti lavorativi, infatti, è governata da una struttura gerarchica – nata in un mondo che non esiste più – che si basa su un meccanismo molte semplice: chi “sta sopra” dice a chi “sta sotto” cosa deve fare. Specularmente, chi “sta sotto” attende le istruzioni dall’alto.
Questo sistema, che premia l’obbedienza e l’esecuzione, non può rispondere alle domande di velocità, di continuo cambiamento e di collaborazione oggi necessarie per ottenere risultati, che sono prodotti soprattutto da come le persone lavorano insieme e interagiscono tutti i giorni. Le soluzioni migliori nascono quando le persone vicine ai problemi e alle opportunità mettono insieme le informazioni, le competenze, i dubbi, le idee, gli errori e gli apprendimenti. Ma affinché ciò accada, si devono creare le condizioni. E i manager possono farlo più di tutti gli altri.
Articolo di Marina Capizzi pubblicato su Il Sussidiario
