Clicca qui per leggere l’articolo Se passiamo dalle macchine aziendali, in cui tutto dipende da prevedere e controllare, alle aziende-organismi viventi in cui tutto dipende da percepire e rispondere, cosa può succedere? Se andassimo in bicicletta...
Guardi l’orologio e il tempo non passa mai. Quello che stai facendo non ti interessa. Ti muovi, fai delle cose, ma tu sei altrove. Si crea una sorta di diaframma fra te, quello che fai, e le persone. Non c’è significato. È la noia, che svuota e abbassa la qualità...
Sono tante le implicazioni dell’appartenenza. Per i nobili contava quella d’origine e bastava per garantire e giustificare molti privilegi senza necessariamente aver fatto qualcosa: è l’appartenenza come provenienza, dove il “far parte di” si trasforma subito in...
Nell’articolo precedente (“Da dove viene la bravura?”) abbiamo affrontato la bravura come il “ gesto” individuale che trasforma i nostri asset personali (attitudini, valori, motivazioni) in comportamenti competenti per raggiungere prima e meglio il risultato che ci...
Per diventare “bravi” è necessario un atto di responsabilità verso se stessi che traduca le proprie abitudini in comportamenti competenti: atti e parole efficaci che ci conducano attraverso la via più breve al risultato che ci proponiamo. La traduzione dell’attitudine...
Ricoprire un ruolo (barista, insegnante, manager, ministro, operatore di call center, commessa, medico ecc.) significa attivare un sistema di aspettative che deve essere coerente con lo scopo del ruolo. Il caffè deve essere buono, a scuola non si può non imparare, i...