La gerarchia è un tema praticamente assente dalle montagne di libri che escono ogni anno. In questo libro, invece, ne parliamo.
“Non morire di gerarchia” è un viaggio per allargare il nostro pensiero su una delle strutture portanti delle nostre vite, delle nostre organizzazioni e dei nostri sistemi sociali.
Chi sottoscriverebbe che la gerarchia, nella sua forma attuale, abbia la capacità di percepire le mutazioni interne ed esterne alle organizzazioni, e lo scatto e il ritmo per dare risposte adeguate?
Le nostre organizzazioni sono sempre state gerarchiche.
L’attuale logica di distribuzione dell’autonomia decisionale arriva dal passato, da mondi che per tanti aspetti non esistono più. Ma come si fa a mettere mano alla gerarchia? Al solo pensiero tremano i polsi… Anche se, sempre più spesso, ne avvertiamo il peso, l’eccesso, la lentezza, siamo rassegnati a considerarla un male necessario. Anche perché, quale sarebbe l’alternativa?
Se solo ci pensiamo il rischio del caos ci dissuade a procedere. Insomma, non sappiamo come andare oltre. Infatti, parliamo sempre di leadership ma mai di gerarchia.
Eppure, l’evoluzione dell’attuale assetto gerarchico sarà una delle sfide più importanti che le organizzazioni dovranno affrontare nei prossimi anni.
Questo è un libro per esploratrici ed esploratori che vogliono allargare il pensiero sulla gerarchia e aprire prospettive di riflessione inedite e sorprendenti che ci aiutino, prima, a ridisegnare mentalmente il campo da gioco e, quindi, per chi vorrà, a muovere i primi passi in una direzione nuova, che faccia evolvere persone, team e organizzazione. Preparatevi a non dare niente per scontato.