Planimetria di una famiglia felice

Il babbo sa disegnare il mondo, ama il mare, sfida le leggi della gravità e costruisce una barca a vela nel seminterrato. La mamma è bellissima, ha i tacchi alti e ancor più alte pile di libri intorno a sé. Maria, la bambinaia, parla in calabrese stretto, non sa leggere e ha un cuore più grande dell’enorme giardino che circonda la casa. I ragazzi sono tre: Marco, alle prese coi primi turbamenti della pubertà, Gioele, afflitto da un’incoercibile balbuzie e da una pericolosa passione per la chimica, e la Nana, che dal basso dei suoi sei anni ci racconta tutta la storia. E poi c’è lei: la grande villa abbarbicata sulla collina dove la famiglia si è appena trasferita, per mettere radici e, finalmente, diventare normale. Certo, bisognerebbe disperdere la folla di animali di ogni tipo e taglia che ritengono di aver diritto di cittadinanza in casa. Cominciare a chiudere le porte per evitare che il vento circoli senza tregua per le stanze. Evitare di dormire tutti per terra in salotto solo per godersi le notti di luna piena… O forse è proprio questa la planimetria di una casa felice?

 

Lia Piano, Planimetria di una famiglia felice, Bompiani, 2019