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Chi tra voi sarebbe disposto a sottoscrivere l’affermazione che la gerarchia, nella sua forma attuale, sia in grado di percepire e reagire alle mutazioni interne ed esterne alle organizzazioni con la necessaria tempestività?
Le nostre organizzazioni sono sempre state strutturate gerarchicamente, ma il modo in cui l’autonomia decisionale è distribuita risale a mondi che, in molti aspetti, non esistono più. Tuttavia, come possiamo intervenire sulla gerarchia? Solo l’idea di farlo può farci tremare le mani…
Sebbene sempre più spesso ne sentiamo il peso, l’eccesso e la lentezza, siamo costretti ad accettarla come un male necessario. Inoltre, quale sarebbe l’alternativa? Se ci pensiamo solo un po’, il rischio di caos ci dissuade dall’agire. Insomma, non abbiamo idea di come superare questo ostacolo.
Recensione del libro Non morire di gerarchia di Marina Capizzi su Biblioteca HR
