Dare il massimo e star bene? Si può!

Negli ultimi anni, le ricerche di neurobiologia hanno dimostrato che il nostro corpo è un «sistema aperto», in continuo scambio con l’ambiente, grazie ad  una  «rete di relazioni» governata da almeno tre cervelli: il cervello cranico (testa), il cervello cardiaco (cuore) e il cervello enterico (pancia). Ciascuno è specializzato e autonomo ma, per far funzionare bene l’intero organismo, deve allinearsi continuamente agli altri, attraverso feedback circolari che creano un adattamento dinamico. Questo riallineamento continuo è ciò che chiamiamo «salute».

Quando i nostri cervelli sono allineati, infatti, entriamo in uno «stato di flow» dove diamo il massimo con il minimo sforzo, perché tutto concorre al benessere dell’insieme. Quando invece sono disallineati, entriamo in uno «stato di stress» dove otteniamo il minimo pur aumentando il consumo di risorse (nostre e altrui). Conoscendo il  «sistema di relazioni» che regola i processi produttivi della nostra meravigliosa «azienda-uomo», possiamo imparare ad attivare lo «stato di flow» agendo sulle due componenti del sistema nervoso autonomo: la componente Ortosimpatica (che funziona da «acceleratore» per  consentirci di agire in situazioni di «attacco/fuga»), e quella Parasimpatica (che funziona da «freno» inducendo stati di rilassamento e di recupero dell’energia).

Conoscere i nostri tre cervelli e accordarli genera benessere e libera forze positive, nella vita privata e professionale. Spiegheremo cosa succede nel nostro corpo quando, invece, sono disallineati e come ritrovare  velocemente la «coerenza» uscendo dallo «stato di stress» con piccole sperimentazioni pratiche. Riuscire a capire come entrare in «flow» ci permetterà di gestire volontariamente il nostro equilibrio e,  in tal modo,  ottenere il meglio da noi e dagli altri. Il workshop insegna  alcuni esercizi pratici per entrare istantaneamente in uno «stato di flow».

Ma non è finita qui.

Conoscere come funzionano le relazioni  dell’organizzazione-corpo e imparare a gestirle, apre un punto di vista completamente nuovo su come leggere e gestire le relazioni nell’organizzazione-azienda. Esattamente come il corpo, infatti, anche l’azienda è un «sistema di relazioni» tra diverse «funzioni» nel quale siamo continuamente immersi. Metterci in «coerenza» nelle relazioni personali e interfunzionali fa bene a noi e all’azienda perché ci permette di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Con un incremento della produttività individuale e collettiva: le neuroscienze, finalmente, ci consentono di affrontare questi temi con tutt’altra «attrezzatura»!