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Con la diffusione del digitale e dell’Ia-Intelligenza artificiale stanno cambiando anche i rapporti tra dirigenti e lavoratori nelle aziende.
Nella gerarchia tradizionale il potere decisionale e il potere sulle persone aumentano salendo. Mentre il contatto con i clienti e gli utenti aumenta scendendo. Questo significa che più le persone incontrano quotidianamente i bisogni e le aspettative di chi paga i prodotti e i servizi, meno possono prendere decisioni.
Inoltre, chi sta “sopra” ha anche potere di decidere su chi sta “sotto”, con impatti significativi sulla qualità della vita professionale, sulla crescita e sulla carriera.
L’effetto più immediato di questa impostazione è che la piramide tradizionale coltiva soprattutto la paura e l’obbedienza al capo il quale, spesso, diventa il “cliente” più importante. Questa struttura, nata in un mondo semplice e prevedibile (che non esiste più), ha permesso alle imprese di crescere.
Ma, oggi, rischia di diventare una gabbia che limita l’espressione del potenziale delle persone, dei team e dell’intera organizzazione, con effetti negativi su clienti, utenti, collettività. In un mondo complesso e in continuo cambiamento come il nostro, infatti, c’è bisogno del contributo di tutti per trovare soluzioni efficaci e spesso nuove, collaborando con i colleghi. Invece la distanza tra problemi / opportunità e le decisioni, produce frammentazione, rigidità, burocrazia, lentezza e silenzio.
Articolo di Marina Capizzi
