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La gerarchia è una struttura attraverso la quale noi creiamo un ordine di importanza. Senza questa struttura sarebbe il caos, perché come si governano mille elementi se non si ha un ordine di importanza?
Marina Capizzi, co-founder di Primate Consulting, esperta di organizzazione aziendale e autrice di «Non morire di gerarchia» si è posta questi interrogativi e noi l’abbiamo ospitata nell’ultima puntata di Wall & Street Live per discutere proprio di questi argomenti. «Il problema – afferma – è che la gerarchia costituisce la struttura portante delle nostre organizzazioni, è un’eredità, così come noi la conosciamo e la viviamo tutti i giorni, è una struttura che abbiamo ereditato dal passato, da un lungo passato, perché noi abbiamo iniziato a organizzarci attraverso la gerarchia più di due milioni di anni fa».
«La gerarchia rende più prevedibili i nostri comportamenti e questo ci ha aiutato a stare insieme, perché noi non riusciamo a stare insieme se non abbiamo una buona percezione di prevedibilità», sottolinea Capizzi. «Possiamo fare tutti i corsi di leadership che vogliamo, possiamo fare tutti i team building che vogliamo, ma finché prevale quello stato neurologico, cioè quella gerarchia attacco-fuga che è quella prevalente nelle aziende, in realtà il capo comanda e gli altri eseguono quando si tratta di dossier importanti». Cosa vuol dire? «Che le decisioni nelle nostre organizzazioni le prendono soprattutto i capi e a noi questo sembra normalissimo», osserva.
