Non solo profitto. Business Roundtable ridefinisce lo scopo delle imprese americane

Business Roundtable, la prestigiosa Associazione americana guidata da Jamie Dimon, CEO di JP Morgan,  che riunisce 257 amministratori delegati delle principali società americane, ha presentato una nuova dichiarazione, sottoscritta da 181 CEO, che spinge ad interpretare il ruolo e lo scopo delle imprese nel mondo da un’angolatura diversa e più ampia, e che costituisce un punto di svolta nella definizione dello scopo del capitalismo americano. Afferma infatti che il fine principale delle aziende non può più limitarsi alla ricerca del profitto a beneficio degli azionisti, ma deve diventare lo sviluppo di benessere per tutti gli Stakeholder, a partire dai propri dipendenti fino al contesto sociale in cui l’azienda è inserita, ai fornitori, all’ambiente: in una sintesi efficace, lo sviluppo di “un’economia che sia utile a tutti gli Americani”.

Il passaggio, epocale, non fa che sancire ciò che già accade nelle imprese che meglio riescono a perseguire risultati a lungo termine: queste infatti non ricercano la soddisfazione degli azionisti come fine a se stessa, ma la raggiungono mettendo al primo posto gli interessi dei clienti, ed investendo nei propri dipendenti e nella comunità d’appartenenza. E se appare paradossale in questo XXI secolo, veloce, in continuo mutamento, difficile da prevedere e gestire, parlare di generazione di valore a lungo termine, secondo i firmatari è proprio questa la sfida da cogliere se si vuole scommettere su un futuro di prosperità e sostenibilità per l’economia, per la società e per l’intera Nazione. Sfida che si può vincere puntando su 5 priorità:

  • Offrire valore ai clienti, continuando ad andare oltre le loro aspettative
  • Investire sui propri dipendenti, a partire dal riconoscere loro stipendi e benefit adeguati fino allo svilupparne le competenze e le possibilità di crescita professionale attraverso formazione ed aggiornamento continui, e continuando a rispettare e trattare con dignità ogni persona, indipendentemente dalle differenze di genere, nazionalità, cultura…
  • Costruire relazioni etiche ed eque con i propri fornitori, considerati come partner indispensabili per la creazione dei propri prodotti/servizi
  • Supportare le comunità in cui si vive e lavora, ad esempio rispettando l’ambiente e adottando pratiche produttive sostenibili
  • Generare valore a lungo termine per i propri azionisti, agendo sempre in trasparenza ed efficacia per valorizzare gli investimenti necessari alla crescita ed all’innovazione

Leggi la dichiarazione di Business Roundtable – www.businessroundtable.org