Perché la cultura conta per la crescita di un’azienda

24 Lug, 2024

 

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La cultura organizzativa orienta i nostri comportamenti h24, anche quando lavoriamo da soli. Per questa ragione è più strategica delle strategie (come diceva Peter Drucker, «la cultura si mangia la strategia a colazione»). Potremmo considerarla un vero e proprio sistema operativo aziendale che, però, raramente viene trattato come tale. Questo articolo vuole rispondere a quattro domande. Perché la cultura è così importante? Perché la sua evoluzione non è nelle priorità aziendali? Come possiamo attivare un processo reale di cultural transformation? Quali sono i vantaggi per le persone e per il business?

Partiamo dalla prima. Perché la cultura è importante? Possiamo dirlo con una battuta: perché contiene i codici di comportamento per fare carriera, essere lasciati in pace, non essere buttati fuori dal sistema. Detto in altri termini, nella cultura ci sono le regole non scritte che ci indicano come approcciare gli aspetti più importanti della vita organizzativa. Innanzitutto, il rapporto con la gerarchia: come dobbiamo comportarci con i capi?

In riunione possiamo fare domande e dire “non sono d’accordo”? E con i colleghi, possiamo parlare con trasparenza? Se abbiamo bisogno di aiuto cosa facciamo? E come ci si comporta con i clienti? Il cliente è un limone da spremere, un’entità a cui rispondere solo se abbiamo tempo o una persona di cui prendersi carico? E quando sbagliamo? Potremmo proseguire, ma la sintesi è chiara. La cultura è importante perché è il vero sistema premiante delle aziende e, in quanto tale, orienta i nostri comportamenti.

 

Articolo di Marina Capizzi