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Abbiamo avuto l’onore di conversare con il più grande studioso mondiale di organizzazioni, il professor Henry Mintzberg. Un guru irriverente che va dritto alla sostanza delle cose. “Capire le organizzazioni”, finalmente è il titolo del suo ultimo libro pubblicato da Franco Angeli.
Noi passiamo gran parte della nostra vita nelle organizzazioni: nasciamo in ospedale, andiamo a scuola, lavoriamo, acquistiamo beni e servizi, viaggiamo, ci curiamo… Dovremmo essere tutti esperti organizzativi, e invece no. Perché? Perché niente attiva di più i nostri pregiudizi delle organizzazioni. Anziché osservarle con lucidità abbiamo incrollabili certezze su come dovrebbero funzionare, su cosa fare per cambiarle.
Da anni applichiamo sempre le stesse ricette, anche se molti problemi non si risolvono mai. Siamo forse schiavi di illusioni quando cerchiamo di capire e di cambiare le organizzazioni? Questa è la prima domanda che poniamo al Professor Mintzberg. Lui conferma e descrive le illusioni più diffuse e pericolose. «La prima è l’illusione di poter misurare tutto. Spesso nelle organizzazioni è considerato reale solo ciò che viene tradotto in numeri. Ma non possiamo misurare tutto. Sappiamo il tempo di cottura di un hamburger ma non quanto tempo serva per mettere uno stent in un’arteria. Questa pretesa ci toglie lucidità».
Articolo di Marina Capizzi pubblicato su Economy
