Stiamo entrando nell’era della post-managerialità?

Definiamo “management” il processo di organizzazione, pianificazione e controllo di attività e gruppi di persone. Oggi la gran parte del lavoro si svolge ancora all’interno di strutture organizzative tradizionali, e segue questo paradigma. Nel frattempo stanno emergendo con grande successo nuove forme organizzative. Ma queste nuove strutture stanno anche cambiando il management così come lo conosciamo?

Ricardo Semler, CEO di un’azienda manifatturiera, nel suo TED talk sulle organizzazioni, ha raccontato come la sua idea di disegno organizzativo vada contro l’opinione comune, e questo discorso è diventato in breve tempo virale. Secondo Semler, l’era del management così come la conosciamo oggi è finita. La sua mission è quella di far sì che la sua azienda possa funzionare senza di lui! Il mondo di oggi è Volatile, Incerto, Complesso e Ambiguo, in sintesi VUCA (con le iniziali dei termini in inglese), e questo richiede apprendimento continuo, capacità di ottimizzare i processi e di avanzare per progressi incrementali. Il mercato competitivo è profondamente trasformato da queste aziende che hanno adottato velocemente dei modelli post-gerarchici e che creano con continuità nuove idee generandole dall’interno dell’organizzazione.

Un esempio: la responsabile Hr di Netfilx, Patty McCord, che utilizzò un metodo molto incisivo per gestire la crescente complessità e la necessità di talenti mentre il business cresceva. La visione generale in Netflix prevede di gestire la complessità assegnando responsabilità, flessibilità ed autonomia ai dipendenti, chiedendo loro di agire sulla base di logica e senso comune, anziché aumentando le procedure burocratiche. Regole, procedure standard e processi rigidi aumenterebbero infatti solamente la complessità generale del business. Questo approccio sorprendentemente facile e veloce, che permette ai dipendenti di auto gestirsi, ha portato all’organizzazione migliori risultati a costi inferiori.

Tuttavia, l’era della post-managerialità è solo all’inizio. Uno dei fattori che l’hanno sollecitata è il recente sviluppo tecnologico. Gli elementi tayloristici, come la divisione e la supervisione del lavoro propri dell’era industriale che tuttora sopravvivono all’interno delle nostre organizzazioni non sono più attuali. Compiti che erano generalmente supervisionati sono ora svolti dalle macchine, e non richiedono quindi più alcun controllo. I compiti che hanno effettivamente bisogno di essere condotti da persone spesso sono di tipo creativo, sperimentale e di natura non standardizzabile, e gestire e controllare le persone in questi ambiti significherebbe semplicemente bloccarle e trattenerle. Un altro fattore che spinge verso una nuova era è l’inutilità di strategie e pianificazioni elaborate. La grande incertezza e il continuo cambiamento che caratterizzano il contesto in cui le imprese operano richiedono schemi di lavoro flessibili e facilmente adattabili. La gestione gerarchica non risulta più adeguata alle sfide della società di oggi, non aggiunge più valore come una volta. Per agire con la flessibilità e l’agilità richiesta oggi dal mercato, le organizzazioni devono trasformare i loro obiettivi di profitto in obiettivi di proposito, le gerarchie devono essere sostituite da network di persone, i dipendenti devono venire sviluppati e non controllati, la pianificazione strategica deve trasformarsi in sperimentazione, e la privacy dovrebbe diventare trasparenza.

Questi cambiamenti strutturali richiedono a loro volta un cambiamento di terminologia. Termini come dirigere, presidente, gestire e tutto ciò che essi intendono azzerano la creatività e devono essere modificati. Devono venire introdotte nuove parole per identificare la persona che guida il progetto, che sviluppa le persone, che si muove grazie ad una visione periferica e che liberi il potenziale.

Leggi l’articolo originale di Andrew Chakhoyanwww.weforum.org
E qui puoi trovare il TED talk di Ricardo Semler-www.ted.com