Una montagna da scalare

26 Gen, 2012

 

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Una montagna da scalare.. L’amministratore delegato di Missoni racconta la sua avventura sull’Everest del 1993 e mette in luce le similitudini tra l’organizzazione di una spedizione in alta quota e la gestione di un’azienda.

Raggiungere quota 8mila metri è una delle conquiste più sfidanti e più difficili. Un’impresa in condizioni naturali estreme connotate da massima incertezza, complessità e alto livello di rischio.

Un’impresa che richiede pianificazione, velocità di esecuzione, competenza tecnica e conoscenza dell’ambiente al massimo livello, ma anche capacità di decisione e di leadership fuori dal comune per fare fronte a imprevisti potenzialmente drammatici.

Quando il tempo si accorcia l’accuratezza delle risposte è cruciale. In alta quota è necessario capitalizzare le esperienze precedenti, ma al tempo stesso bisogna essere pronti ad aprire vie nuove.

 

Articolo di Marina Capizzi pubblicato su Direzione del Personale, N. 3- 2012.