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Creare un clima sicuro per lavorare bene. Parliamo di sicurezza psicologica, un concetto attorno al quale si sono raccolti migliaia di professionisti certificati, che supportano le imprese nel creare ambienti di lavoro che stimolano i contributi, la comunicazione e fanno emergere le potenzialità delle persone.
La sicurezza psicologica è stata portata all’attenzione da Amy Edmondson, ricercatrice diHarvard. Attorno a questo concept, è nato un movimento internazionale che coinvolge migliaia di professionisti certificati, che rispondono a una domanda in crescita da parte delle imprese. Perché la sicurezza psicologica ha assunto questa rilevanza? Perché influenza le performance aziendali.
La sua presenza crea un ambiente che stimola i contributi, la comunicazione trasparente, fa emergere le potenzialità, alimentando il miglioramento continuo e l’innovazione. Aiuta a creare un ambiente di lavoro che attrae i giovani di talento e fornisce motivazioni per rimanere a chi vuole dare il proprio contributo, realizzando politiche attive di “age management”. Ma che cos’è (e che cosa non è) la sicurezza psicologica, come impatta sulle performance, perché fa evolvere la cultura e l’organizzazione, e come si diffonde? Ha a che fare con la percezione di poterci esporre, mentre lavoriamo, per contribuire al risultato comune.
Articolo di Marina Capizzi e Tiziano Capelli pubblicato su Forme
