MARINA CAPIZZI
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Sono co-founder di PRIMATE Consulting, consulente di direzione, Master executive coach (MCC) ICF e speaker. Dal 2020 collaboro con Amy Edmondson per diffondere la Sicurezza Psicologica, integrando questo concetto con le neuroscienze di Stephen Porges. Sono stata infatti la prima ad applicare la Teoria Polivagale ai contesti organizzativi, esplorando come il nostro Sistema Nervoso Autonomo influenzi la capacità di connettersi e collaborare nei team, migliorando la gestione delle dinamiche psicologiche nei luoghi di lavoro.
Lavoro nella consulenza da oltre trent’anni e ho ricoperto ruoli di vertice, incluso quello di Amministratore Delegato. In questo percorso ho accompagnato numerose realtà nella progettazione di percorsi evolutivi e nella gestione di trasformazioni organizzative complesse. Aiuto CEO e leadership team a definire e implementare strategie per sviluppare organizzazioni più agili, inclusive e psicologicamente sicure. Insieme ai colleghi di PRIMATE, applico approcci innovativi come Agile, Teal e Holacracy, integrando le neuroscienze per ottimizzare i processi decisionali e la collaborazione in contesti ad alta complessità.
Uso la scrittura per riflettere, elaborare e condividere nuove idee, prospettive e modelli. Ho pubblicato Non morire di gerarchia (FrancoAngeli, 2023), selezionato per un concorso internazionale e oggetto di interesse da parte di stampa e media. In questo lavoro esploro come le strutture gerarchiche tradizionali non siano più adeguate alle sfide attuali, e propongo un’evoluzione verso ambienti più collaborativi e adattivi.
Sono anche co-autrice di Non morire di riunioni (FrancoAngeli, 2020) e ho scritto numerosi articoli per testate come Il Sole 24 Ore, Economy, Il Sussidiario e altre. Ho co-firmato la prefazione di libri internazionali come 90 giorni per potenziare il tuo team (Franco Angeli 2026), Il giusto errore (Egea, 2024), Organizzazioni senza paura (FrancoAngeli, 2020) di Amy Edmondson e Sense & Respond (Harvard Business Review Press, 2018), approfondendo il tema della vulnerabilità come leva per l’apprendimento e la trasformazione.
Credo che il successo si costruisca attraverso una vera evoluzione culturale, capace di unire performance eccellenti e Sicurezza Psicologica. Il mio impegno è contribuire a trasformare le organizzazioni in luoghi più umani, inclusivi e prosperi.
Gli articoli di Marina Capizzi
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La gerarchia favorisce l’assunzione delle responsabilità? Esame della vista 2/3 | Marina Capizzi
L’evoluzione dell’attuale assetto gerarchico sarà una delle sfide più importanti che le organizzazioni dovranno affrontare nei prossimi anni.
La gerarchia aiuta le decisioni? Esame della vista 1/3 | Marina Capizzi
L’evoluzione dell’attuale assetto gerarchico sarà una delle sfide più importanti che le organizzazioni dovranno affrontare nei prossimi anni.
Due domande a Marina Capizzi, autrice di “Non morire di gerarchia”
La gerarchia è un tema praticamente assente dalle montagne di libri che escono ogni anno. In questo libro, invece, ne parliamo.
BIBLIOTECA HR recensisce Non morire di gerarchia
Come possiamo intervenire sulla gerarchia? Il modo in cui l’autonomia decisionale è distribuita risale a mondi che non esistono più.
RTL 102.5 – Strategie organizzative – Marina Capizzi
Una routine fatta di appuntamenti, scadenze, di riunioni! Ma quanto dovrebbero durare queste riunioni? Proviamo a capire meglio…
Non morire di riunioni. Marina Capizzi e Emiliano Poddi – Scuola Holden
Non morire di riunioni. Un metodo efficace per organizzare smart meeting che fanno bene alle persone e al business.
Riunioni lunghe, costose, inutili, noiose: ecco gli errori da evitare
«Le riunioni sono indispensabili quando non si ha voglia di fare nulla» ha detto l’economista John Kenneth Galbraith.
Tutte queste riunioni servono davvero? Ecco come organizzarne una perfetta
Organizza riunioni con un solo obiettivo chiaro e concreto. Definisci e dichiara prima la durata: da 10’ a non più di 50’.
Letture.org intervista Marina Capizzi su Non morire di riunioni
Le riunioni di lavoro servono? Se mi sta chiedendo se si può fare a meno delle riunioni, la risposta è no. Il lavoro non è solo individuale.
AIDP recensisce Non morire di riunioni
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Sempre in webcall. Bisogna dire basta all’abuso di meeting
La Provincia intervista Marina Capizzi su Non Morire di Riunioni. Sempre in webcall. Bisogna dire basta all’abuso di meeting
Riunioni: In fuga dalla “Riunione permanente”
Mai come in questi mesi di pandemia si coglie la diffusa percezione che nelle aziende si perda tempo in riunioni inutili.
Non morire di riunioni. Un metodo efficace per organizzare smart meeting che fanno bene alle persone e al business
Ti piacerebbe fare solo riunioni utili? Lo sappiamo, riuscirci non è una passeggiata. MA SI PUO’!
Common to Action recensisce Non morire di riunioni
Le riunioni rappresentano la nostra quotidianità e sono parte integrante del nostro lavoro. Ma sono tutte essenziali e funzionali agli scopi?
Sense & Respond
Sense & Respond indica il punto di partenza e il metodo, con preziosi esempi di successo e fallimento.
I processi che liberano talento e competenze
A quali capi non piacerebbe trovare una soluzione che in nove mesi dà slancio imprenditoriale alle persone facendo crescere l’impresa? L’esperienza di Eco-Counter.
Holacracy: il proposito fatto sistema
Che la piramide ingessi le organizzazioni è una realtà che viviamo tutti i giorni. Ma qual è l’alternativa? Entriamo nel mondo di Holacracy.
Se la Governance è guidata dal proposito: l’esempio di ThoughtWorks
La potenza del proposito evolutivo di ThoughtWorks è tale da costituire l’elemento principale della sua governance.
Aziende che si muovono di forza propria
Se passiamo dalle macchine aziendali alle aziende-organismi viventi in cui tutto dipende da percepire e rispondere, cosa può succedere?
Il lavoro e la noia: una nuova responsabilità
Guardi l’orologio e il tempo non passa mai….È la noia, che svuota e abbassa la qualità della nostra prestazione professionale.
Di quale appartenenza abbiamo bisogno?
Sono tante le implicazioni dell’appartenenza…I valori disegnano confini tracciati per star dentro ma anche per tenere fuori.
La bravura degli altri
La valorizzazione dei propri asset è il primo movimento di generazione della bravura. Ma nell’epoca che stiamo vivendo non basta più.
Da dove viene la bravura?
Per diventare “bravi” è necessario un atto di responsabilità verso se stessi che traduca le proprie abitudini in comportamenti competenti.
Distinguersi nel proprio mestiere è una questione etica. Gli asset indentitari
Ricoprire un ruolo significa attivare un sistema di aspettative che deve essere coerente con lo scopo del ruolo…Ogni ruolo veicola una promessa.
Competitività: perché dovrei continuare a sceglierti? Gli asset identitari
La manifestazione più concreta della competitività, se andiamo al nocciolo, è il fatto di continuare a essere scelti tra molti.
Valore si, ma per chi? Ancora sulla leadership degli scopi
La leadership degli scopi….“Valore” è una delle parole più importanti nella vita delle persone, professionale e non.
Guidare si, ma verso dove? La leadership degli scopi
La leadership degli scopi…Il carisma non parla della meta, non dà garanzie su ciò che il cosiddetto leader vuole costruire.
L’oceano blu del pensiero
L’oceano blu del mercato inizia come oceano blu del pensiero: solo conoscendo la nostra mappa mentale possiamo innovarlo.
Il salto di qualità dei numeri uno
Il salto di qualità dei numeri uno: un’indagine sul ruolo dei capi d’azienda italiani all’epoca della crisi.
I compiti e le criticità dei “numeri uno” in un mondo che cambia
I compiti e le criticità dei “numeri uno” in un mondo che cambia. La “crisi” richiede un modo diverso di ragionare a chi guida le aziende oggi?
Una montagna da scalare
Una montagna da scalare. L’AD di Missoni racconta la sua avventura sull’Everest: similitudini tra una spedizione in alta quota e la gestione di un’azienda.
Coaching: chi paga e chi ci guadagna?
Coaching.Ci chiediamo perché ci si concentri prevalentemente sul rapporto coach / coachee, sul livello di fiducia e sulle dinamiche virtuose.
Buon Governo in azienda
Buon Governo in azienda. I team di vertice chiedono aiuto ai formatori.
Dinamiche di competenza
Dinamiche di competenza. Si è scritto molto sui rapporti relazionali intesi soprattutto come rapporti tra persone.
A scuola di competenze
Molte aziende hanno individuato le competenze manageriali che i loro manager devono avere per essere competitivi.


































